
De Marzi
Oggi palesa qualche difficoltà di troppo nel gioco con i piedi, probabilmente entra anche in un loop, rischiando troppo in diversi possessi. Nella ripresa risponde presente su un colpo di testa di Bakoune.
Sangarè – punteggio 22.5/30 (top three)
Brilla soprattutto nel primo tempo, con due interventi difensivi provvidenziali, che evitano 2 gol. Il secondo, visto al replay, sembra, però, fallo da rigore. Nel bagaglio ha mezzi per incidere in entrambe le fasi di gioco, se lima alcuni particolari, determinanti in ottica calcio dei grandi, come la concentrazione, può affermarsi. In fase di spinta oggi incide un po’ meno di altre volte, ma in generale la Roma fatica ad attaccare con un reparto offensivo spuntato e senza centravanti.
Marchetti
Da apprezzare sempre lo spirito di sacrificio nell’adattarsi al centro della difesa. Oggi risulta un po’ meno dominante nei duelli, per performare nel ruolo ha bisogno di giocare sempre ad alta intensità e non è facile tenere sempre elevata l’asticella. Fa quello che può, è naturale che in quella posizione sia utile più struttura. L’episodio del secondo gol del Milan identifica la direzione in cui sta andando il calcio, a livello di metro aribitrale: Hodzic, molto fisico, segna, liberandosi in modo un po’ “sporco” di Marchetti. Gli arbitri, ormai, tendono a fischiare sempre meno un fallo nei confronti del giocatore che è meno fisico nel duello.
Reale
L’emergenza nel reparto probabilmente lo sta un po’ penalizzando, tra impossibilità di riposare e mancanza di struttura nel reparto. Come nelle ultime uscite, alterna dei buoni interventi, a imprecisioni o poca efficacia. Si fa scavalcare dal pallone, nel secondo gol rossonero, con Perrucci che serve l’assist a Hodzic.
Cama
Ritrova la titolarità, prova a farsi valere in entrambe le fasi con il solito impegno, ma il passo corto oggi non riesce a risultare produttivo.
Di Nunzio – punteggio 22.5/30 (top three)
Nel lavoro a metà campo, in entrambe le fasi, è il giallorosso che si nota di più, sia nella distribuzione che nel recupero palla, risulta partecipativo e attivo. Pochi tocchi, gioco rapido e intelligente. Nel primo tempo riceve un giallo, per rimediare a un errore altrui, e, inevitabilmente, è costretto a prendersi meno rischi negli interventi. Discreta prestazione, in un contesto difficile.
Romano – punteggio 23/30 (top three)
Giudizio ambivalente. Da un lato, nella Roma, è quello che mostra il miglior repertorio di colpi con uno splendido gol su punizione, in generale pericolosità al tiro e un mancino che quando canta, incanta. Però, per essere ambiziosi, la prestazione, nel gioco, non tiene il livello dei singoli colpi, come se fosse un po’ fuori dalla gara, fino al gol su punizione al 72′. Soprattutto nel primo tempo si nota poco in campo, invece ha mezzi per poter fare la voce grossa a centrocampo. Nelle piccole cose può fare meglio, esempio finale il possesso giallorosso dell’ultimo assalto che diventa un gol del Milan.
Litti
Ritorno alle origini, ovvero al ruolo di ala destra, che prova a rientrare sul mancino, come nel suo passato al Lecce. Chiaramente tante cose sono cambiate e anche la confidenza, in spazi differenti, è diversa. Gioca la prima frazione, dove si muove anche bene nell’andare sulla profondità, ma trova difficoltà nell’esecuzione delle giocate, anche nell’utilizzo del piede destro. Esce all’intervallo.
Graziani
Galleggia tra le linee, si accende a sprazzi. Tira fuori qualche bella giocata, tipo un tacco per restituire palla a Coletta, ha nelle corde l’eleganza, però, da 2005, fatica a diventare padrone della gara.
Zefi
Anche lui rimane coerente con il suo stile di gioco, è capace di tirare fuori giocate di alto livello, come anche di perdersi nel semplice. In una Roma senza Misitano, un altro attaccante 2005 come lui dovrebbe tirare fuori più concretezza, in questa fase delicata della stagione. Bellino e utile nell’uscire dalla gabbia degli avversari, ma poi, in concreto, non trasforma in atto ciò che crea in potenza.
Coletta – punteggio 22/30 (top three)
Atteggiamento molto buono. Chiaramente, soprattutto da riferimento offensivo, è naturale perdere dei duelli contro giocatori molto fisici, però lotta, ricorda molto Baldanzi nel VIVERE con intensità ogni singolo possesso/duello. Mette in campo energia vitale. Nel finale del primo tempo lavora bene una palla che poteva portare a un’azione da gol; nella ripresa, in zone di maggior comfort per le sue caratteristiche, risulta più a suo agio e si accende in un’altra occasione dove sfiora il gol, su servizio di Graziani. Un po’ sfortunato nel tocco che alimenta l’azione del Milan, nel vantaggio rossonero.
Subentrati
Almaviva
Anche lui non è una punta, ma, a livello under, ha avuto tante esperienze da falso nuove. Fisicamente non ha i cm, ma è molto massiccio e può provare a prendere posizione. Chiaramente anche nel suo caso, ormai, in direzione calcio dei grandi, è difficile farsi valere da riferimento offensivo. Si mette in mostra per una bella acrobazia con cui sfiora il gol al minuto 83.
Marazzotti, Bah, Levak e Nardin
Troppo poco tempo per esprimere un giudizio fondato. Circa 15 minuti per Marazzotti e Bah, una decina di minuti per Levak e Nardin.