
Marcaccini
Ritorna dal 1′, per l’assenza di De Marzi, aggregato alla prima squadra. Non è chiamato a particolari interventi, rivedibile l’uscita che spalanca la porta a Trepy
Lulli
Anche lui ritorna dal 1′, l’ultima volta fu a dicembre: un’ottima prova contro la Sampdoria. Oggi fa più fatica, poche volte riesce a sfruttare la sua fluidità di gamba. In fase difensiva qualche titubanza si percepisce, nel primo gol dei sardi non riesce a contrastare il cross di Langella. Partita che fa parte di un percorso, non è neanche facile giocare quasi sempre in U18 e poi trovarsi catapultato di nuovo titolare in Primavera.
Marchetti – punteggio 22.5/30 (top three)
Per performare nel ruolo di centrale deve tenere sempre alta l’asticella di attenzione e intensità. Non è facile, ma anche oggi tira fuori una prestazione positiva. Chiaramente in certe circostanze è inevitabile soffrire, come quando Trepy nel primo tempo prende posizione con il corpo e va via di potenza, in generale c’è meno struttura dietro, ma Marchetti va in difficoltà in situazioni sporadiche, si conferma osso duro nei duelli. Ora, in prospettiva, servirà portare questa sua crescita anche nel suo ruolo naturale di terzino destro.
Reale
Falsini nel post-partita evidenzia subito come il centrale classe 2006, dopo tanti impegni tra club e Nazionale, abbia bisogno di riposo, ma allo stesso tempo risulta indispensabile per caratteristiche, dato che è l’unico centrale fisico a disposizione. In effetti un po’ di minor brillantezza emerge, oggi rischia il rosso, in qualche intervento deve ricorrere al fallo, va in affanno in alcune situazioni. In altre circostanze si fa apprezzare per chiusure puntuali, ma di base non è ai livelli del match contro l’Inter per fare un esempio.
Litti
Si percepisce che, anche oggi, come nelle ultime apparizioni, abbia la gamba per affondare sulla corsia, ma, in questa gara, riesce a incidere un po’ meno. Evidente anche un vuoto sulla corsia nell’accompagnarlo nelle sortite offensive, in diverse azioni era un po’ isolato. Da evidenziare un bel pallone che mette sulla testa di Coletta, al 65′, dopo un doppio passo. In fase difensiva perde leggermente l’equilibrio nel provare a contrastare Achour nel pareggio rossoblù.
Romano – punteggio 25/30 (top three)
Il più vivace e intraprendente nella formazione giallorossa. Il migliore. Sblocca subito la gara con un mancino potente, su cui, però, incide la deviazione di Trepy, che spiazza Iliev. Ma, in generale, quando la Roma si rende pericolosa spesso c’è il suo zampino o con conclusioni potenti e pericolose, come almeno altri 2 tiri, o con pregevoli assist, come una bella palla panoramica, al 64′, per Marazzotti. In fase di non possesso si fa rispettare, soprattutto se gli vengono tolti quei compiti più tattici.
Di Nunzio – punteggio 22.5/30 (top three)
Tra i 2 mediani, a lui spetta il lavoro più in sincronia con la difesa. Con la palla tra i piedi, nei mesi precedenti, aveva mostrato di aver trovato un pizzico di coraggio in più nel prendersi dei rischi ragionati, mettendo in mostra linee di passaggio più sofisticate, senza esagerare con i passaggi prevedibili, per quanto, comunque, sia inusuale che un mancino utilizzi anche il destro nella circolazione della palla. In fase difensiva risulta prezioso con interventi di rilievo, in particolare un paio nella ripresa, dove ha riassaporato anche la posizione di difensore centrale di costruzione.
Graziani
Soprattutto nella prima frazione lui e Marazzotti, ma in parte anche Coletta e Sugamele, sembrano tutti fuori dalla loro comfort-zone. Sul lato destro, lui che è di piede destro, inevitabilmente va in difficoltà. Poi la giocata di qualità può sempre arrivare, è nel suo repertorio, come la splendida palla che al 43′ serve a Coletta, proprio spostandosi sull’altro lato. Ma di base oggi tutto il reparto offensivo punge poco.
Coletta
Forse ormai si trova più a suo agio da mezz’ala che in posizioni più offensive dove rischia di essere un po’ assorbito dalla fisicità degli avversari. Si rende pericoloso in qualche inserimento, ma in questo periodo sta trovando minor confidenza con la rete, dopo aver segnato, comunque, tantissimi gol per un 2007. La generosità, come sempre, non manca mai.
Marazzotti
Discorso simile a quello fatto per gli altri, il reparto offensivo stenta a lasciare il segno in questo match. Tanta buona volontà, ma poca incisività. Non trova la finalizzazione con il destro, lui mancino, su una gran palla di Romano.
Sugamele
Sembra sempre più chiaro come Sugamele in prospettiva sia più una seconda punta o al limite un esterno, suo vecchio ruolo, piuttosto che un centravanti che deve fare reparto. Si trova più a suo agio lontano dalla porta nello scattare con o senza palla. Per caratteristiche ha assolutamente bisogno di un terminale offensivo, accanto a lui.
Subentrati
Levak
Se non ci fossero questioni contrattuali, una sua esclusione dalla titolare, anche tenendo conto del suo periodo non brillantissimo, difficilmente risulterebbe comprensibile. Per caratteristiche quella sua fisicità, ancor più senza Misitano, serve tantissimo nell’occupare l’area. Oggi si mette in mostra anche in un break offensivo in cui salta, in bello stile, più avversari. Tra l’altro, meno gioca e più uno con la sua mole perderà condizione.
Almaviva
Come riferimento offensivo ha meno cm di Sugamele, ma è più massiccio fisicamente e sulla carta dispone di qualità da rifinitore. Ma non trova il modo di incidere sul match.
Zefi
Si mette in mostra soprattutto per una grandissima azione individuale dove si libera di più uomini ma non concretizza. Per il resto, come sempre, alterna ottimi spunti a scelte/soluzioni difettose. Ma almeno porta brio. Serve in campo.
Della Rocca e Morucci
Troppo poco tempo per esprimere un giudizio